sabato 31 maggio 2025

Consiglio

 Entrare si, mi fa bene. 

Come diceva qualcuno "e luce fù"

l'amore però oltre a far bene può anche far molto male.

Forse per una serie di queste motivazioni  non mi addentrai troppo vicino a quella luce . 



Distinguere l'amore provato e calpestato dalle persone dal bene e dalla positività che alcune persone sono in grado di darti. 

Come sono pronte le persone ad accoglierti:

di solito si fanno strada vicino a me approfittatori e falsi mercanti di gioie,

vampiri energetici, ti svuotano e quando sei impossibilitato anche per una sola volta a donare o ad alimentare le loro richieste si fanno violenti e poco a poco se non da subito si ritirano.

Che senso di vuoto. 

Ma davvero ho perso cosi tanto tempo e fatiche a far apparire il sorriso su persone che non se lo meritavano neanche lontanamente? 


Altresì persone fantastiche che ti rincuorano l'anima, uguali come fratelli e sorelle.

Io davo e mi sforzavo di accontentarle, ma qui con loro non era previsto un ricambio d'obbligo.

Per questo parlo di persone come fratelli e sorelle.

Mi erano vicine e mi aiutavano senza aver domandato nulla in cambio.

Eravamo noi.

Ma io,  mi ero messo in mezzo a un torneo di calcio di gente che con me non c'entrava proprio nulla.

E poi quante palle, senza parlare dei tornei di calcio.

Volavano uguali al pallone in mezzo al campo da gioco.

Pronte ad accattivarsi la tua fiducia e poi gettarti nel cestino quando non era più comodo a loro averti vicino.

Ci sono persone e persone.

Sta a noi decidere quali seguire e quali evitare, nonostante le promesse e ritagli di vita che ti possono far visualizzare e credere. 

Persone che morirebbero per te.

Persone vere. 

Persone illuminate.

Con la grazia e la volontà di farti del bene perchè ne sentono la necessità, come ho fatto io diverse volte, ma con quelle sbagliate.

Illuminatevi anche voi dei colori giusti da avere al proprio fianco.

Non gettate le vostre debolezze e sentimenti e soprattutto il vostro cuore nelle mani di persone che non vi meritano o che pretendono.










Un uragano

Un uragano precipitò su di me e mi disse:

hai poco tempo, spostati, 

dobbiamo rimediare ancora alle tue emozioni,

 che non sei in grado di contenere,

ma io annebbiato dalle ombre di lussuria e 

desiderio non ascoltai.

Ero stanco, quasi a ripetizione vuoto.

All'improvviso una voce si udì.

Da una luce si fece spazio tra l'oscurità

Sentii il suo calore fresco e confortante.

Era limpida e di un color roseo, tendente al bianco, osservandola con più attenzione.

E come un grande abbraccio su di me, 

abbagliò con la sua forza le nubi oscure, 

che tutto d'un tratto svanirono nel nulla,

spinte lontane da un vento caldo e che quasi spostandole, le bruciò in cenere.

L'uragano sparì.

Quella voce mi portò a sè, nella luce.

Voleva un confronto? 

No. 

Si mostrò nel momento più difficile e io ormai ero là, nell'immenso.

Non servirono parole per descrivere la sicurezza, la protezione e il conforto che ebbi entrandoci.

Ero protetto già, ma questa volta la strada era facile a smarrirsi.

Per questo, arrivò.

Poi sparì tutto e rimasi solo, per così dire.

Non lo pensai più di esserlo. 

Così solo.

Triste. 

Forse furono la mia disperazione e solitudine dentro di me, ad attirare l'attenzione sua.





lunedì 26 maggio 2025

Lettera a Salvo

Tu ed io. Sembrava scritto nelle stelle
Forse dopo essermi liberato dai miei fardelli.
Una volta per tutte.
Ci reincontreremo.
Come amici? o di più ? 
Non lo so, e prima di questa riflessione dovrò essere libero da tutto. 
Sono già per me a 2/4 del percorso. 
Sai qual'è il più grande segreto nonchè chiave per stare bene ?
L'amore. 
Che ho vissuto con te e lo sto ritrovando nella natura, ovvero nostro signore. 
La piu grande forza della terra, l'amore. 

Ieri sera, ti sognai. 

Sogni che mi fanno star male e bene, perchè io son sempre stato pronto ad accoglierti, nonostante trascurassi me stesso e la mia salute, io volevo te.
Rivivere la nostra forza mi fa stare bene e male allo stesso tempo. 

Stavo lavorando ero in negozio da silvia , (chi se la dimentica ) 
Eri entrato con un mazzo di fiori meravigliosi e sul tuo volto la luce di un cuore grande, 
che si posò prima suoi miei occhi e poi mi travolse interamente. 
Non si può comprare l'amore, o c'è o non c'è . 
Eravamo come due luci scintillanti . 
I tuoi abbracci assieme alle mie lacrime di gioia.

Quanto di questo mi manca? Troppo.

 


Forse l'albero che sognasti in passato significava la mia rinascita imminente. 

Le radici sono spuntate e tra qualche mese quell'albero fiorirà. 

E sai cosa penso ? 
Che se era cosi autentico in passato nonostante la mia debolezza ingrata, quando sarò pronto ad uscire sarà immenso e ancora più autentico.
Perché vedi, io il cuore ce l'ho sempre avuto anche in quella situazione.
E ti confido che non ha mai smesso di battere per te.


domenica 25 maggio 2025

Un'aurea cieca

 Viviamo.

Viviamo per qualcuno? 

Viviamo  per il nostro essere? 

Viviamo per un progetto? 

Viviamo per lavorare ?

Vivere per addormentarsi io, direi, sinceramente.

sognare e non coesistere più con la realtà.

Facile, come opzione.

Tutto scompare, in un mondo creato da te, su misura per te. 

Peccato il ritorno alla realtà.

Vi svelo un segreto, possiamo essere in una senza abbandonare l'altra. 

Laltra realtà è semplicemente intorno a noi. 


Tutto ciò rallenta il  saper comprendere e il non voler affrontare quello che c'è intorno a noi, ma questo viaggio porta con sé anche dei vantaggi, sfumature, che ad altre persone sfuggono, e possono rappresentare un valido aiuto e un ancora per così dire, anche nelle situazioni più torbide e aspre.

Il mio viaggio inizia qui, nel mio mondo che vorrei, ma per entrare vi chiedo di chiudere gli occhi per un attimo e sentirvi il corpo leggero come una piuma e che tutto a un tratto voli, travolto da un vento d'aria fredda che avanzando, poco a poco diventa calda.


L'aurea rosa di quel sole giallo che ti scalda il cuore.


Sono qui, trasportato da una canoa composta da vari intrecci di fiori e foglie che paiono remare per me al mio posto su questo fiume blu e azzurro infinito.


Il tuo riflesso nell'acqua che scorre, che ti aiuta a guardarti da dentro, e ti rasserena l'animo, perché non 

hai nulla da temere e rimproverarti, una volta che ti sei specchiato in tutto e per tutto, l'acqua attraversando le tue varie immagini di te, ti bagna e purifica, senza giudizio alcuno.

per questo ci si specchia da dentro e non da fuori su questo fiume, il confronto è permesso a tutti. 

Senza eccezioni.

Non posso fermarmi nè decidere di velocizzare, loro mi guidano per me, nel posto giusto.



Santi fiori e natura che per l'eternità ci guida, anche se non sempre siamo in grado di poterla capire o ascoltare.

Ascoltare quel silenzio quando poggiate i piedi nudi sull'erba bagnata dalla rugiada del mattino.

E' un sentore. 

Come un intersecarsi di connessioni e brividi che la nostra madre terra presenta, e che la maggior parte di noi dimentica o peggio ignora addirittura l'esistenza.

Ma madre natura c'è sempre stata, c'è tutt'ora e continuerà a esserci finchè il mondo stesso esisterà così come lo conosciamo oggi.

Ma questo molti di noi lo sapevano già, giusto ?

Questa è realtà e non finzione.

L'abilità per comprendere ciò, a tutti noi è permessa di usarla, anche nei momenti più bui e tristi.

Un valido rifugio e conforto che non tutti sapevano di avere.

Poi certo, ho descritto prima tutto ciò perchè la chiave per entrare nel mio mondo la trovi proprio in lei, 

la Natura.













giovedì 22 maggio 2025

La presa per il culo delle emozioni.

 Oggi giornata soleggiata. Quasi d'incanto.

Al gruppo di sostegno di oggi la signorina con fare quasi da bidella, chiese : 

Scegliete un argomento, un appunto che vorreste fare a una persona ma che non avete avuto ancora il coraggio di domandarle o chiederle per qualsivoglia motivo.

Io cose da dire ne ho.

Ma di solito non ho paura di domandare, forse sì, con una persona che mi mette a disagio evito di interagire, per evitare.

sì. Proprio così,  per la paura di non essere compresi o per paura della reazione che tale persona potrebbe scatenare dinanzi a me.

A volte però questo l'ho fatto, quando la curiosità prevaleva sul disagio o sulla paura stessa.

Ed eccoci qui.

Il timore nell'aria avanzò come una nube pronta a togliermi il respiro.

Era lui.

L'avevo provocato volutamente. 

Avrei potuto rimanere in silenzio in quella mattinata di pranzo di due anni fa e tenere il muso giu verso la tavola. 

Invece no, avevo creato la situazione, ingenuamente senza pensare al rischio che eravamo solo io lui e il mondo che ci circondava in quella stanza, in quell'atmosfera quasi surreale che solo con il sul scivolare nero dei suoi occhi su di me, avvolgenti mi immobilizzò.

Lo schioccare dei suoi occhi sembrava quasi innaturale, come un robot che ha eseguito un comando, e tutto il suo corpo si intorpidì verso di me.

L'aria tesa, pesante quasi speravo cambiasse l'immagine di quel momento che avevo di fronte, ma non fu cosi per disgrazia mia.

I secondi passavano e li sentivo scorrere lentamente e aspri, come il rumore insopportabile delle unghie torcersi su di una lavagna.

Un silenzio orribile era. 

Come in un incubo da paralisi da sonno notturno non potei fare altro che accogliere il suo scatto d'ira senza poter reagire, ero nella realtà.

ero immobilizzato. 

La sua oscurità mi colpi . 

Ancora una volta.

 Ci avevo provato.

 Stupido sono. Un cretino.




martedì 20 maggio 2025

Ti chiedo scusa

Eccomi qua.
A pensare al mio futuro.
A quello che verrà.
A quello che sarò.
Alle cose in più che farò.
Sarà complicato e difficile.
Questo peso addosso che nonostante la mia voglia mi feci scivolare giù e lo gettai.
Ho sempre avuto un cuore.
L'ho preso a calci troppo spesso.
Annullare le emozioni non serve a nulla .
Prima o poi bisognerà affrontarle.
Adesso che i miei vecchi trascorsi infantili che per alcuni erano solo mie fantasie sono stati riconosciuti da tutti cambiando le espressioni facciali dal normale allo schifo con conseguente nascita di scuse e paradossi di scuse, mi sento di averlo concluso un capitolo della mia vita .
E posso guardare oltre.
I sogni li avrò sempre in prima persona .
Le loro facce nei miei ricordi non ci resteranno perché come un asino che si scusa e poi torna indietro parlando ancora come un gufo a ripetizione descrivendomi  (so già che accadrà) non mi interessano .
Mi interessava solamente il loro schifarsi di lui dinanzi a me .
Ho vinto anche se non ho concluso, ho ottenuto quello che volevo .



giovedì 24 aprile 2025

Sogna

Sogna 

Più che il dolore di non avere risposta alcuna alle mie tristezze malinconiche cosa c’è di più forte ?
Cosa esiste?
Quale sarebbe la risposta al suo silenzio ? 
Dopo tutto ciò, l’emozione che segue sarebbe la rabbia. 
Ma io non sono fatto per questa emozione, almeno non ora.
Il plagiarmi dinanzi all’indifferenza anche no.
Apriamo un’altra via. 
La via dei sogni. 
Perché in ogni caso e qualunque momento a tutti è permesso sognare.
Sognare piaceri ,come quando in spiaggia portando all’indietro il capo ti accarezza il viso il vento del mare.
Sognare l’Eden e ritrovarsi a non riuscire a descrivere oggettivamente di che colore sia la luce del cielo. Rosa? Gialla? Bianca?
La porta si aprì.
Un calore che mi abbraccia assieme alla rugiada dei fiori arrivati addosso a me per accogliermi.
L’erba che calpestavo era fresca.
E poi si,  c’era una scala a chiocciola di ferro, adornata da un’edera soffocata da tutti i tipi di fiori e colori possibili.
L’orizzonte che non esisteva, solo un grande verde prato, colorato.
Mentre salivo la luce aumentava con un tono rosa - giallo, il benessere in crescita a ogni gradino.
In cima un tavolo e due sedie.
L’edera non sfuggiva a nessuno degli oggetti presenti a parte me.
Quasi come se si volesse impadronire di tutto quello che c’era con la sua presenza.
Una sedia vuota e l’altra una signora bionda girata verso l’infinita luce.
Ti stavo aspettando disse.
Sembrava mia madre.
Invece no era lei, la mia amata nonna.
Era più giovane e in forze, come si girava anche i fiori attorno assieme alla luce si voltarono, cambiando tonalità dall’arancio al rosa.
Fu magnifico .
Mi svegliai con a fianco il cuscino vuoto ma caldo e abbagliato da quella stessa luce che in quel momento entrò dalla finestra.
Rimasi in silenzio a pensare.
A guardare .
Durò poco, circa due minuti .
Buongiorno, la giornata era appena iniziata.








Listen to :

Is there anybody out there? 

Pink Floyd - The wall


martedì 22 aprile 2025

la perfidia

La perfidia.
Un nodo in gola tanto stretto qunto sgradevole. 

Otto mesi di amicizia. 

Quando la sento mi provoca nausea e paura, rigetto. 

Quasi incredulo che uno possa godere e divertirsi delle disgrazie altrui. 

L'inganno? O forse non da subito? 

Non m'importa. 

La mia fiducia e l'aiuto, la mia persona offesa e maltrattata pure, nonché raggirata. 
Un film che per fortuna è finito. 
La gente giudica. 
La gente scruta possibilità ovunque. 
La cattiveria in più pensieri in una ragnatela di invidie e raggiri che disprezzo e quelle frasi quando ho inteso il tutto che mi rievocano vecchi ricordi che fanno male. 
Parole che un'altra persona mi disse in infanzia. 

E poi ci sono io. 
Un deficente. 

Quella luce, la mia presenza, la consumate e non tutti sono degni di averla. 
Perché io sono impossibilitato a ricevere prima di dare, almeno pare così. 
Di solito non mi aspetto un ricambio dalle persone, ma pretendo rispetto. 
Io non decido di essere gradevole o comportarmi bene per un motivo. 
Lo faccio e basta perché sono così. 

Non lo capirò mai. 

A starci pure male per gli altri ma tu Gió, mi hai fatto spegnere direttamente la candela per tutti in futuro. 
Almeno a qualcosa è servito conoscerci. 
Magari è la volta buona che imparerò quanto possa essere importante ignorare. 
Giusto perché penso troppo. 
Basta macinare. 

Ancora

Si ancora tu.

Si parla ancora di te. 

Anche quando non dovrei. 

Ma ho bisogno di scriverlo. 

Ho bisogno di te. 

Sopratutto ora che sono arrivato a prendere delle decisioni e riflettere,
sempre per rispetto e amore di chi ho avuto, ho e vorrei vicino e poi forse anche per me. 
Sono arrivato a dover pensare laddove solo al pensiero mi sarei volentieri gettato.
Ma ora penso sempre troppo e per fortuna  il tuo ricordo di vederti stare bene tuo mi tiene.
Non ci siamo capiti l'ultima volta e intesi. 
Lasciati male. 
Come un puzzle non finito che ha bisogno di aiuto. 
Ma solo di quello nostro, non degli altri. 
Quella cosa che si crea può portarci oltre oppure abbatterci. 
Mancanza di giudizio, limiti, dubbi, paure. 
Abbiamo sbagliato ma non posso tenermi vivo solo il passato. 
Il ricordo. Non mi basta. 

Mi basteresti tu, sorridente di fianco al mio cuscino. 

Ho detto che non volevo più rivederti. 

Avevo detto. 

Ero arrabbiato di chi si burla dei miei/nostri sogni descrivendoli senza tatto. 

Senza la minima cura. 

Ma la gente cosa sà?
Nulla e tantomeno in quelle situazioni. 

Divertimento o qualsiasi altra cosa, siamo noi. 
Gli altri possono ballare in pista , ma alla fine di ogni danza rimane una coppia sola.

Quella macchina gialla che andava di notte in giro guardando il mondo da prospettive diverse. 
Ricordi? 
Di quello ho bisogno. 

Anche in quell'occasione era iniziata male per altri. 

Altre persone. 

Ma lho dimenticato appena preso in salvo da te. 
Lodi era altresì più interessante come ballo, peccato che non stavo al passo.
Può capitare dai. 

Ma non dimentico tutto il resto. 

Ho mostrato forse parti di me poco piacevoli, ma anche il contrario, che spesso rimane come dei momenti finestra della serata, vorrei che fosse per intero così. 

Sarà strano. Forse anche per te. 

Tutto questo interesse, troppe parole. 
Per stare qui io ho bisogno di veder felici le persone soprattutto te. 
Il contrario lo sai già. 

Ciao 



domenica 2 febbraio 2025

bambolo

Amico, futuro compagno, amante, non saprei.
Conosciuto con l'insicurezza negli occhi e un passatempo alquanto diverso dai miei.
Pensando e ripensando di non poter essere di mio interesse.
Pensando a tante cose. 
Cose che pensavi perché era la prima sera che mi vedevi.
Forse la cose in sé dà e poi ti toglie . Come sempre . 
Conoscersi così è una cosa , viverti diversamente vorrei.
Certo che ci penso .
Me l'hai chiesto ma lo pensavo già.
Non sono innamorato, voglio conoscerti meglio e anche senza bivacchi del solito tipo. 
Forse si io voglio bene sempre. 
Ma rischio sempre di rimanere schiantato .


Sei a modo tuo tenero forse a volte impaurito.
Forse incompatibili o forse no .
Che importa . Viviamo. Il tempo passa e non torna.
Sta solo a noi decidere chi si merita il nostro tempo, il nostro affetto, il nostro vivere.
Possono esserci tante situazioni.
Non per forza una routine di coppia.
Una cosa la so .
Quello che sarà mi farà bene.
E spero che fino adesso malgrado qualche scivolone si possa riflettere sul presente  con gli occhi al futuro .ti voglio bene.


mercoledì 15 gennaio 2025

riflessi

Stanotte la luna piena.
Mi guardò e disse: quante notti dovrai ancora passare nel vuoto totale? 
Io architetto di favole e incubi non risposi.
La luna sapeva tutto.
E sapeva che stavo male ancora pensando a lui.
Cosa ha vinto tra la paura e l'amore?
Paura di vivere o di pensare?
Amare te ogni giorno di più senza amare me stesso.
Disprezzo e follia si alternano.
I giorni passano e la paura che ho di me si fa più grande che non riesco più a descrivermi o sapere chi sono.
Perché non volevo vedere.
Avevo già visto troppo.
E per me tutto era troppo.
Già da bambino.

Forse paura di affrontare prima se stessi e poi gli altri.
Fa niente, passerà.
E ricorderò.
Forse ti rivedrò, e se non succederà lo immaginerò.
Perché di tante immagini, la tua è quella più bella che ho perso.