Eskil Haugen - Il breviario aureo
giovedì 10 settembre 2026
la divergenza dell'essere
si dice così ma si fa' il contrario
la ricerca
un terreno
una scatola vuota di sentimento
sabato 31 maggio 2025
Consiglio
Entrare si, mi fa bene.
Come diceva qualcuno "e luce fù"
l'amore però oltre a far bene può anche far molto male.
Forse per una serie di queste motivazioni non mi addentrai troppo vicino a quella luce .
Come sono pronte le persone ad accoglierti:
di solito si fanno strada vicino a me approfittatori e falsi mercanti di gioie,
vampiri energetici, ti svuotano e quando sei impossibilitato anche per una sola volta a donare o ad alimentare le loro richieste si fanno violenti e poco a poco se non da subito si ritirano.
Che senso di vuoto.
Ma davvero ho perso cosi tanto tempo e fatiche a far apparire il sorriso su persone che non se lo meritavano neanche lontanamente?
Altresì persone fantastiche che ti rincuorano l'anima, uguali come fratelli e sorelle.
Io davo e mi sforzavo di accontentarle, ma qui con loro non era previsto un ricambio d'obbligo.
Per questo parlo di persone come fratelli e sorelle.
Mi erano vicine e mi aiutavano senza aver domandato nulla in cambio.
Eravamo noi.
Ma io, mi ero messo in mezzo a un torneo di calcio di gente che con me non c'entrava proprio nulla.
E poi quante palle, senza parlare dei tornei di calcio.
Volavano uguali al pallone in mezzo al campo da gioco.
Pronte ad accattivarsi la tua fiducia e poi gettarti nel cestino quando non era più comodo a loro averti vicino.
Ci sono persone e persone.
Sta a noi decidere quali seguire e quali evitare, nonostante le promesse e ritagli di vita che ti possono far visualizzare e credere.
Persone che morirebbero per te.
Persone vere.
Persone illuminate.
Con la grazia e la volontà di farti del bene perchè ne sentono la necessità, come ho fatto io diverse volte, ma con quelle sbagliate.
Illuminatevi anche voi dei colori giusti da avere al proprio fianco.
Non gettate le vostre debolezze e sentimenti e soprattutto il vostro cuore nelle mani di persone che non vi meritano o che pretendono.
Un uragano
Un uragano precipitò su di me e mi disse:
hai poco tempo, spostati,
dobbiamo rimediare ancora alle tue emozioni,
che non sei in grado di contenere,
ma io annebbiato dalle ombre di lussuria edesiderio non ascoltai.
Ero stanco, quasi a ripetizione vuoto.
All'improvviso una voce si udì.
Da una luce si fece spazio tra l'oscurità
Sentii il suo calore fresco e confortante.
Era limpida e di un color roseo, tendente al bianco, osservandola con più attenzione.
E come un grande abbraccio su di me,
abbagliò con la sua forza le nubi oscure,
che tutto d'un tratto svanirono nel nulla,
spinte lontane da un vento caldo e che quasi spostandole, le bruciò in cenere.
L'uragano sparì.
Quella voce mi portò a sè, nella luce.
Voleva un confronto?
No.
Si mostrò nel momento più difficile e io ormai ero là, nell'immenso.
Non servirono parole per descrivere la sicurezza, la protezione e il conforto che ebbi entrandoci.
Ero protetto già, ma questa volta la strada era facile a smarrirsi.
Per questo, arrivò.
Poi sparì tutto e rimasi solo, per così dire.
Non lo pensai più di esserlo.
Così solo.
Triste.
Forse furono la mia disperazione e solitudine dentro di me, ad attirare l'attenzione sua.
lunedì 26 maggio 2025
Lettera a Salvo
domenica 25 maggio 2025
Un'aurea cieca
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Viviamo per il nostro essere?
Viviamo per un progetto?
Viviamo per lavorare ?
Vivere per addormentarsi io, direi, sinceramente.
sognare e non coesistere più con la realtà.
Facile, come opzione.
Tutto scompare, in un mondo creato da te, su misura per te.
Peccato il ritorno alla realtà.
Vi svelo un segreto, possiamo essere in una senza abbandonare l'altra.
Laltra realtà è semplicemente intorno a noi.
Tutto ciò rallenta il saper comprendere e il non voler affrontare quello che c'è intorno a noi, ma questo viaggio porta con sé anche dei vantaggi, sfumature, che ad altre persone sfuggono, e possono rappresentare un valido aiuto e un ancora per così dire, anche nelle situazioni più torbide e aspre.
Il mio viaggio inizia qui, nel mio mondo che vorrei, ma per entrare vi chiedo di chiudere gli occhi per un attimo e sentirvi il corpo leggero come una piuma e che tutto a un tratto voli, travolto da un vento d'aria fredda che avanzando, poco a poco diventa calda.
L'aurea rosa di quel sole giallo che ti scalda il cuore.
Sono qui, trasportato da una canoa composta da vari intrecci di fiori e foglie che paiono remare per me al mio posto su questo fiume blu e azzurro infinito.
Il tuo riflesso nell'acqua che scorre, che ti aiuta a guardarti da dentro, e ti rasserena l'animo, perché non
hai nulla da temere e rimproverarti, una volta che ti sei specchiato in tutto e per tutto, l'acqua attraversando le tue varie immagini di te, ti bagna e purifica, senza giudizio alcuno.
per questo ci si specchia da dentro e non da fuori su questo fiume, il confronto è permesso a tutti.
Senza eccezioni.
Non posso fermarmi nè decidere di velocizzare, loro mi guidano per me, nel posto giusto.
Santi fiori e natura che per l'eternità ci guida, anche se non sempre siamo in grado di poterla capire o ascoltare.
Ascoltare quel silenzio quando poggiate i piedi nudi sull'erba bagnata dalla rugiada del mattino.
E' un sentore.
Come un intersecarsi di connessioni e brividi che la nostra madre terra presenta, e che la maggior parte di noi dimentica o peggio ignora addirittura l'esistenza.
Ma madre natura c'è sempre stata, c'è tutt'ora e continuerà a esserci finchè il mondo stesso esisterà così come lo conosciamo oggi.
Ma questo molti di noi lo sapevano già, giusto ?
Questa è realtà e non finzione.
L'abilità per comprendere ciò, a tutti noi è permessa di usarla, anche nei momenti più bui e tristi.
Un valido rifugio e conforto che non tutti sapevano di avere.
Poi certo, ho descritto prima tutto ciò perchè la chiave per entrare nel mio mondo la trovi proprio in lei,
la Natura.
giovedì 22 maggio 2025
La presa per il culo delle emozioni.
Oggi giornata soleggiata. Quasi d'incanto.
Al gruppo di sostegno di oggi la signorina con fare quasi da bidella, chiese :Scegliete un argomento, un appunto che vorreste fare a una persona ma che non avete avuto ancora il coraggio di domandarle o chiederle per qualsivoglia motivo.
Io cose da dire ne ho.
Ma di solito non ho paura di domandare, forse sì, con una persona che mi mette a disagio evito di interagire, per evitare.
sì. Proprio così, per la paura di non essere compresi o per paura della reazione che tale persona potrebbe scatenare dinanzi a me.
A volte però questo l'ho fatto, quando la curiosità prevaleva sul disagio o sulla paura stessa.
Ed eccoci qui.
Il timore nell'aria avanzò come una nube pronta a togliermi il respiro.
Era lui.
L'avevo provocato volutamente.
Avrei potuto rimanere in silenzio in quella mattinata di pranzo di due anni fa e tenere il muso giu verso la tavola.
Invece no, avevo creato la situazione, ingenuamente senza pensare al rischio che eravamo solo io lui e il mondo che ci circondava in quella stanza, in quell'atmosfera quasi surreale che solo con il sul scivolare nero dei suoi occhi su di me, avvolgenti mi immobilizzò.
Lo schioccare dei suoi occhi sembrava quasi innaturale, come un robot che ha eseguito un comando, e tutto il suo corpo si intorpidì verso di me.
L'aria tesa, pesante quasi speravo cambiasse l'immagine di quel momento che avevo di fronte, ma non fu cosi per disgrazia mia.
I secondi passavano e li sentivo scorrere lentamente e aspri, come il rumore insopportabile delle unghie torcersi su di una lavagna.
Un silenzio orribile era.
Come in un incubo da paralisi da sonno notturno non potei fare altro che accogliere il suo scatto d'ira senza poter reagire, ero nella realtà.
ero immobilizzato.
La sua oscurità mi colpi .
Ancora una volta.
Ci avevo provato.
Stupido sono. Un cretino.



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