martedì 22 aprile 2025

Ancora

Si ancora tu.

Si parla ancora di te. 

Anche quando non dovrei. 

Ma ho bisogno di scriverlo. 

Ho bisogno di te. 

Sopratutto ora che sono arrivato a prendere delle decisioni e riflettere,
sempre per rispetto e amore di chi ho avuto, ho e vorrei vicino e poi forse anche per me. 
Sono arrivato a dover pensare laddove solo al pensiero mi sarei volentieri gettato.
Ma ora penso sempre troppo e per fortuna  il tuo ricordo di vederti stare bene tuo mi tiene.
Non ci siamo capiti l'ultima volta e intesi. 
Lasciati male. 
Come un puzzle non finito che ha bisogno di aiuto. 
Ma solo di quello nostro, non degli altri. 
Quella cosa che si crea può portarci oltre oppure abbatterci. 
Mancanza di giudizio, limiti, dubbi, paure. 
Abbiamo sbagliato ma non posso tenermi vivo solo il passato. 
Il ricordo. Non mi basta. 

Mi basteresti tu, sorridente di fianco al mio cuscino. 

Ho detto che non volevo più rivederti. 

Avevo detto. 

Ero arrabbiato di chi si burla dei miei/nostri sogni descrivendoli senza tatto. 

Senza la minima cura. 

Ma la gente cosa sà?
Nulla e tantomeno in quelle situazioni. 

Divertimento o qualsiasi altra cosa, siamo noi. 
Gli altri possono ballare in pista , ma alla fine di ogni danza rimane una coppia sola.

Quella macchina gialla che andava di notte in giro guardando il mondo da prospettive diverse. 
Ricordi? 
Di quello ho bisogno. 

Anche in quell'occasione era iniziata male per altri. 

Altre persone. 

Ma lho dimenticato appena preso in salvo da te. 
Lodi era altresì più interessante come ballo, peccato che non stavo al passo.
Può capitare dai. 

Ma non dimentico tutto il resto. 

Ho mostrato forse parti di me poco piacevoli, ma anche il contrario, che spesso rimane come dei momenti finestra della serata, vorrei che fosse per intero così. 

Sarà strano. Forse anche per te. 

Tutto questo interesse, troppe parole. 
Per stare qui io ho bisogno di veder felici le persone soprattutto te. 
Il contrario lo sai già. 

Ciao 



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