martedì 22 aprile 2025

la perfidia

La perfidia.
Un nodo in gola tanto stretto qunto sgradevole. 

Otto mesi di amicizia. 

Quando la sento mi provoca nausea e paura, rigetto. 

Quasi incredulo che uno possa godere e divertirsi delle disgrazie altrui. 

L'inganno? O forse non da subito? 

Non m'importa. 

La mia fiducia e l'aiuto, la mia persona offesa e maltrattata pure, nonché raggirata. 
Un film che per fortuna è finito. 
La gente giudica. 
La gente scruta possibilità ovunque. 
La cattiveria in più pensieri in una ragnatela di invidie e raggiri che disprezzo e quelle frasi quando ho inteso il tutto che mi rievocano vecchi ricordi che fanno male. 
Parole che un'altra persona mi disse in infanzia. 

E poi ci sono io. 
Un deficente. 

Quella luce, la mia presenza, la consumate e non tutti sono degni di averla. 
Perché io sono impossibilitato a ricevere prima di dare, almeno pare così. 
Di solito non mi aspetto un ricambio dalle persone, ma pretendo rispetto. 
Io non decido di essere gradevole o comportarmi bene per un motivo. 
Lo faccio e basta perché sono così. 

Non lo capirò mai. 

A starci pure male per gli altri ma tu Gió, mi hai fatto spegnere direttamente la candela per tutti in futuro. 
Almeno a qualcosa è servito conoscerci. 
Magari è la volta buona che imparerò quanto possa essere importante ignorare. 
Giusto perché penso troppo. 
Basta macinare. 

Nessun commento:

Posta un commento