sabato 31 maggio 2025

Un uragano

Un uragano precipitò su di me e mi disse:

hai poco tempo, spostati, 

dobbiamo rimediare ancora alle tue emozioni,

 che non sei in grado di contenere,

ma io annebbiato dalle ombre di lussuria e 

desiderio non ascoltai.

Ero stanco, quasi a ripetizione vuoto.

All'improvviso una voce si udì.

Da una luce si fece spazio tra l'oscurità

Sentii il suo calore fresco e confortante.

Era limpida e di un color roseo, tendente al bianco, osservandola con più attenzione.

E come un grande abbraccio su di me, 

abbagliò con la sua forza le nubi oscure, 

che tutto d'un tratto svanirono nel nulla,

spinte lontane da un vento caldo e che quasi spostandole, le bruciò in cenere.

L'uragano sparì.

Quella voce mi portò a sè, nella luce.

Voleva un confronto? 

No. 

Si mostrò nel momento più difficile e io ormai ero là, nell'immenso.

Non servirono parole per descrivere la sicurezza, la protezione e il conforto che ebbi entrandoci.

Ero protetto già, ma questa volta la strada era facile a smarrirsi.

Per questo, arrivò.

Poi sparì tutto e rimasi solo, per così dire.

Non lo pensai più di esserlo. 

Così solo.

Triste. 

Forse furono la mia disperazione e solitudine dentro di me, ad attirare l'attenzione sua.





Nessun commento:

Posta un commento