giovedì 24 aprile 2025

Sogna

Sogna 

Più che il dolore di non avere risposta alcuna alle mie tristezze malinconiche cosa c’è di più forte ?
Cosa esiste?
Quale sarebbe la risposta al suo silenzio ? 
Dopo tutto ciò, l’emozione che segue sarebbe la rabbia. 
Ma io non sono fatto per questa emozione, almeno non ora.
Il plagiarmi dinanzi all’indifferenza anche no.
Apriamo un’altra via. 
La via dei sogni. 
Perché in ogni caso e qualunque momento a tutti è permesso sognare.
Sognare piaceri ,come quando in spiaggia portando all’indietro il capo ti accarezza il viso il vento del mare.
Sognare l’Eden e ritrovarsi a non riuscire a descrivere oggettivamente di che colore sia la luce del cielo. Rosa? Gialla? Bianca?
La porta si aprì.
Un calore che mi abbraccia assieme alla rugiada dei fiori arrivati addosso a me per accogliermi.
L’erba che calpestavo era fresca.
E poi si,  c’era una scala a chiocciola di ferro, adornata da un’edera soffocata da tutti i tipi di fiori e colori possibili.
L’orizzonte che non esisteva, solo un grande verde prato, colorato.
Mentre salivo la luce aumentava con un tono rosa - giallo, il benessere in crescita a ogni gradino.
In cima un tavolo e due sedie.
L’edera non sfuggiva a nessuno degli oggetti presenti a parte me.
Quasi come se si volesse impadronire di tutto quello che c’era con la sua presenza.
Una sedia vuota e l’altra una signora bionda girata verso l’infinita luce.
Ti stavo aspettando disse.
Sembrava mia madre.
Invece no era lei, la mia amata nonna.
Era più giovane e in forze, come si girava anche i fiori attorno assieme alla luce si voltarono, cambiando tonalità dall’arancio al rosa.
Fu magnifico .
Mi svegliai con a fianco il cuscino vuoto ma caldo e abbagliato da quella stessa luce che in quel momento entrò dalla finestra.
Rimasi in silenzio a pensare.
A guardare .
Durò poco, circa due minuti .
Buongiorno, la giornata era appena iniziata.








Listen to :

Is there anybody out there? 

Pink Floyd - The wall


martedì 22 aprile 2025

la perfidia

La perfidia.
Un nodo in gola tanto stretto qunto sgradevole. 

Otto mesi di amicizia. 

Quando la sento mi provoca nausea e paura, rigetto. 

Quasi incredulo che uno possa godere e divertirsi delle disgrazie altrui. 

L'inganno? O forse non da subito? 

Non m'importa. 

La mia fiducia e l'aiuto, la mia persona offesa e maltrattata pure, nonché raggirata. 
Un film che per fortuna è finito. 
La gente giudica. 
La gente scruta possibilità ovunque. 
La cattiveria in più pensieri in una ragnatela di invidie e raggiri che disprezzo e quelle frasi quando ho inteso il tutto che mi rievocano vecchi ricordi che fanno male. 
Parole che un'altra persona mi disse in infanzia. 

E poi ci sono io. 
Un deficente. 

Quella luce, la mia presenza, la consumate e non tutti sono degni di averla. 
Perché io sono impossibilitato a ricevere prima di dare, almeno pare così. 
Di solito non mi aspetto un ricambio dalle persone, ma pretendo rispetto. 
Io non decido di essere gradevole o comportarmi bene per un motivo. 
Lo faccio e basta perché sono così. 

Non lo capirò mai. 

A starci pure male per gli altri ma tu Gió, mi hai fatto spegnere direttamente la candela per tutti in futuro. 
Almeno a qualcosa è servito conoscerci. 
Magari è la volta buona che imparerò quanto possa essere importante ignorare. 
Giusto perché penso troppo. 
Basta macinare. 

Ancora

Si ancora tu.

Si parla ancora di te. 

Anche quando non dovrei. 

Ma ho bisogno di scriverlo. 

Ho bisogno di te. 

Sopratutto ora che sono arrivato a prendere delle decisioni e riflettere,
sempre per rispetto e amore di chi ho avuto, ho e vorrei vicino e poi forse anche per me. 
Sono arrivato a dover pensare laddove solo al pensiero mi sarei volentieri gettato.
Ma ora penso sempre troppo e per fortuna  il tuo ricordo di vederti stare bene tuo mi tiene.
Non ci siamo capiti l'ultima volta e intesi. 
Lasciati male. 
Come un puzzle non finito che ha bisogno di aiuto. 
Ma solo di quello nostro, non degli altri. 
Quella cosa che si crea può portarci oltre oppure abbatterci. 
Mancanza di giudizio, limiti, dubbi, paure. 
Abbiamo sbagliato ma non posso tenermi vivo solo il passato. 
Il ricordo. Non mi basta. 

Mi basteresti tu, sorridente di fianco al mio cuscino. 

Ho detto che non volevo più rivederti. 

Avevo detto. 

Ero arrabbiato di chi si burla dei miei/nostri sogni descrivendoli senza tatto. 

Senza la minima cura. 

Ma la gente cosa sà?
Nulla e tantomeno in quelle situazioni. 

Divertimento o qualsiasi altra cosa, siamo noi. 
Gli altri possono ballare in pista , ma alla fine di ogni danza rimane una coppia sola.

Quella macchina gialla che andava di notte in giro guardando il mondo da prospettive diverse. 
Ricordi? 
Di quello ho bisogno. 

Anche in quell'occasione era iniziata male per altri. 

Altre persone. 

Ma lho dimenticato appena preso in salvo da te. 
Lodi era altresì più interessante come ballo, peccato che non stavo al passo.
Può capitare dai. 

Ma non dimentico tutto il resto. 

Ho mostrato forse parti di me poco piacevoli, ma anche il contrario, che spesso rimane come dei momenti finestra della serata, vorrei che fosse per intero così. 

Sarà strano. Forse anche per te. 

Tutto questo interesse, troppe parole. 
Per stare qui io ho bisogno di veder felici le persone soprattutto te. 
Il contrario lo sai già. 

Ciao