giovedì 17 giugno 2010

Cemento

Cemento era il mio cuore e cemento presto diventerà.
E io mi sbagliai su di te, e ricaddi in un incubo dal sapore dolce e dal retrogusto amaro che non si eliminava nemmeno con un bicchiere di latte caldo, così pensavo, proverò a mangiare cemento.
Cemento ero prima di conoscerti, cemento diventerò dopo averti  dedicato le mie attenzioni.
Questo è troppo. Si è decisamente troppo crudele da digerire ma molto liberatorio.
Anche a voi sarà successo di coltivare i propri frutti nel terreno sbagliato, a volte lo si fa per attutire il dolore, per eliminare quel nero ke ci uccide quando siamo soli.
Al cuor non si comanda, le strade da percorrere sono immense, sta a noi adesso se scegliere di continuare quella ke ci porterà al nulla o se fermarsi un attimo in attesa ke qualcuno ci diriga verso il posto giusto, quel luogo meraviglioso, dove tutto accade per casualità, dove il nero non esiste, dove rose fioriscono in prati verdi.  

venerdì 7 maggio 2010

boh

So che questo blog puo apparire come un mucchio di cazzate, però almeno per me, non è cosi

domenica 4 aprile 2010

Ultima su di te

se il cielo non vedrai,
 allora tu cadrai,
 se vedere lui vorrai,
aprire gli occhi dovrai,
e solo allora volerai.
Grido forte fu sentito,
da chi nn volle veder finito,
un amore già ferito.
E tu, zitto zitto, assorto osserverai,
l'attimo in cui il tuo vecchio tesoro morto inabissarsi vedrai,
lui furbò spegnerà,
l'unica tua luce di bontà.
Tutti accorsero alla foce temendo,
che il tuo cielo fosse stato visto orrendo,
finchè un giorno tu scapperai,
e tutti i miei sogni in un fosso getterai.

In questo post: Alessandro

mercoledì 31 marzo 2010

Si"

Non c'è piu luce, nonostante ciò, il mio buio può sempre catturarla in ogni momento.
Una natura amorfa, arriva, un altoparlante sordo, muore.
Non è sempre buona cosa prendere decisioni da soli per se stessi, io ho deciso di farlo troppe volte, e con questo mi distruggo.
A quanto pare il mio ''io'' diroccato e impoverito mi regala un apprezzamento fisico non da poco, visto ke non rimane altro ke il nulla dentro di me per il momento.
Intanto aspetto l'arrivo tuo, e durante l'attesa cado, con corde sottili in mano.

In questo post: Pietro e Ana

giovedì 25 marzo 2010

Buio

Quanto a te direi ke potresti rivelarti,
 sei troppo confusionario e te mi appari aggrovigliato da una miriade di grovigli blu, intoccabile e irraggiungibile.
Oggi mi hai ucciso.
Ho trovato la scusa per uscire di casa per pensarti troppe volte, mi sà che dovrò rinunciare.
Le lacrime non sono nient'altro ke il passaggio intermedio tra delle parole e il silenzio,
Ti scatterò una foto, ma nn voglio rischiare di doverlo fare senza che i tuoi occhi incrocino i miei ancora una volta.
A questo punto? Sono scemo? uhm...vediamo... forse si.



In questo post: Alessandro

Ho ripreso

Ho ripreso a pensare sono cerebralmente attivo epr quanto riguarda il blog, il resto nn so .

il post

Il post del breviario aureo......ke dire nn ho avuto la forza di esprimermi in questo ultimo periodo^^
oggi è una giornata tetra e buia. ehm vedi nn c'è niente da fare ^^

venerdì 19 febbraio 2010

Ricordi

dare spazio ai brutti ricordi può frantumare una persona in mille pezzi quando capita.

Tu

sei fottutamente bastardo, godi sul dolore altrui ma ricorda un giorno cadrai e te ne pentirai di tutto ciò ke è stato e ti si ritorcerà contro, e succederà all'improvviso, e solo allora verrai colpito, come un falco in planata ke si avventa sulla preda ormai morente.
Solo allora avrai sconforto di un animo ormai fatto morto e incolto,come un brivido e credimi, nn si rincomincia tutto facilmente da capo.
Sia tu maledetto.

in questo post: Alessandro

giovedì 18 febbraio 2010

Di nuovo tu

Il mio vento stava per accarezzarti

all'improvviso ti ha inglobato.

non potevo sentire le tue urla erano troppo flebili e sfuggenti.

solo ora le sento.

Adesso sei tu a non senire le mie.

il ricordo si fa piu vivo, reale.

Io son sempre con te, ti ascolto, ti sfioro, ti osservo.

Tu per me, io per te.

Te ed io.

Io e i miei incubi ed errori, tu i tuoi orrori e sogni.

I nostri sogni.

In questo post: Alessandro

mercoledì 17 febbraio 2010

A te

Per te che hai rubato parole timide al vento,

per te che non vuoi forse capire cosa desideri realmente da te stesso.

L'orgoglio e il successo ti distruggono e ti trascinano in un vorticoso cunicolo senza fine ,

ma ti appagano.

Te, tratto in inganno dai giochi di un bambino opprimente e poco buono.

Te, con i tuoi discorsi, e le parole  di un muto senza ragione.

Aspetto un manto di luce adesso ancora fioca dei tuoi occhi, vedere spargersi su vocali per

intero, come le ombre sulla sabbia.

In questo post: Maurizio

lunedì 1 febbraio 2010