lunedì 18 gennaio 2021
discussioni
venerdì 25 dicembre 2020
incredulo
mercoledì 25 novembre 2020
essere mio
domenica 18 ottobre 2020
attesa
venerdì 10 luglio 2020
un'altro me
domenica 21 giugno 2020
contraddizioni
venerdì 12 giugno 2020
sbagli
autunno
la fase 2
martedì 19 maggio 2020
Tempi
Il tuo dolce accarezzare per ricordare che sarai li, pronto ad aspettarmi.
Perché non esiste un tempo al piacere di averti accanto, ancora e ancora di più, per quanto non lo so perchè non esiste un no.
Possibile che ho dovuto aspettare così tanto per dedicarmi a te che di orari e numeri ne fai gioco?
Un gioco dove si vince in due e senza regole ma fatto di istinti e parole non dette ma sentite.
lunedì 4 maggio 2020
Cura il tuo battito
Quasi estraneo ma incorporato dalla nascita.
Quasi estraneo perché tutti ne hanno paura e non lo espongono.
Può essere solo tuo o puoi anche farne un regalo.
Così soffice e volubile.
Può cambiare i tuoi confini, ma se lo apri crea l'immenso.
Così meraviglioso e incredibilmente capace di renderti triste.
Si sogna, ma quasi si disperde in un attimo che non esisti.
Si sogna ma quasi t fa tremare da quanto batte forte e ti fá vivere.
È come una fabbrica dei sogni ma che per entrarci devi lasciarti trascinare da quell'onda colorata che ti avvolge, e che nn sai come cadrà a riva.
Quell'onda che t fá parlare di te senza parole,
perché c sei cascato dentro col sorriso, creando una melodia che tutti quanti dovremmo essere capaci di sentire e suonare.
giovedì 30 maggio 2019
Scappato e ritornato
Non è detto che quando uno ritorna sia come quando è scappato.
Se poi si scappa senza pensare di tornare ancora peggio.
Ci sono momenti in cui ti accorgi che tutto quello che hai fatto in questi anni non sia servito a niente perché in mezzo alla tua vita c'è stato un profondo impatto che ti ha distrutto.
Poi arriva anche il momento in cui fai il minimo indispensabile.
Poi ricordi i tuoi amori e passioni ma non funziona proprio tutto perfettamente come prima e allora arriva anche un momento di riflessione.
Bastavano poche parole e persone a farti rendere conto di ciò ma come tutti dicono non si smette mai di imparare.
Eravamo tutti pronti a sentir piovere critiche o elogiare il prossimo.
È bello il confronto perché è produttivo, forse in un momento di tale insicurezza era anche giusto così.
Tante volte non importa la maniera di dire le cose, importa dirle e basta.
E bisogna solo mettere in atto le cose piuttosto che aspettare.
Non guardare indietro ma avanti.
Non importa più basarsi sul passato, importa solo il presente e soprattutto lasciare che la magia sia di tutti e non solo di uno.
Ricordi, emozioni e passati servono ma per un domani migliore e non peggiore.
mercoledì 22 maggio 2019
Poche parole
il brutto delle parole
Del resto se uno è idiota è idiota e ci scappa solo la risata e non l'arrabbiatura ma questo mi dispiace per te che leggerai che non era il tipo di discorso da prendere come uscito dalla bocca di un idiota.
Bambole
Il pensiero era fermo sugli obbiettivi da raggiungere ma oltre a ciò non esisteva più nulla e il tutto si percepiva come una realtà utile ma soltanto al lavoro.
C'erano ricordi, emozioni, persone, ma prima, non ora.
Danzava nella mia mente l'idea di poter trovare la soluzione ma come afferravo il pensiero mi scappò dalle mani e il tutto finí per esaurirsi e impossibile da riaggregare, più o meno come se cadesse un barattolo di sabbia e lo si volesse ricompattare in forma sferica.
Era impossibile.
I giorni passavano e si sentiva sempre di più inadatto alla sua figura, talmente che non sopportava più l'idea di doversi guardare e così decise di rompere gli schemi e di aggiudicarsi come un premio, degli abiti diversi ma non l'aspetto.
Era lui a temere il peggio ma il peggio ormai era passato anche perché le bambole solitamente cambiano gli abiti ma non i volti di modello in modello.
venerdì 17 maggio 2019
Previtera family
Avere un cognome in comune può significare molto o niente, come nn avere nulla in comune può essere tutto.
Nella mia vita ho passato tante cose e pensare di dover ritrarre il dolore e il mio ''non voler stare'' di anni in un ora mi dispiace ma nn è possibile, soprattutto in un momento che bisognava anche decidere il come dirlo davanti a voi.
Soprattutto, il passare da un discorso all'altro non prendendo più in considerazione il primo pensando di essermi inventato tutto sinceramente il termine giusto è che sono del tutto disgustato.
Avete fatto partecipe di questo dibattito familiare anche chi non poteva porre giudizio ne tantomeno criticare la questione sminuendo il mio, in un discorso senza senso, prendendosi gioco di me e dei miei sentimenti.
Era ovvio.
In un momento soprattutto ( visto che volete dare potere alla cosa in questione nei miei riguardi in ogni occasione non dimenticate di farlo) posso dire che mi porta via le parole e mi aiuta a passare oltre al pensiero per un istante circa, piuttosto che farne di nuovi.
come e perché ?
a qualcuno importava di più della conseguenza delle mie parole piuttosto che tutto il resto.
Ah certo, dimenticavo il vostro succo del discorso.
il fatto di essere di ''essere disagiato giustifica a pieno regime la mia voglia di attirare l'attenzione inventandomi cose per trarne beneficio in ogni situazione e luogo.
ho passato il peggio da solo e ho cose più importanti da pensare piuttosto del giudizio dei familiari o degli altri.
ma se preferite così va bene l'avete già fatto.
Sinceramente nn ho intenzione di rivedervi un'altra volta perché invece che aiutare, con i vostri discorsi di famiglia in coro avete peggiorato solo di più la situazione.
mercoledì 2 gennaio 2019
Un nuovo anno
Era arrivato finalmente il giorno
Un giorno di un anno nuovo
un giorno che poteva segnare la partenza verso un nuovo inizio
Un giorno che poteva sembrare logico, automatico e conseguente al prossimo
Che segnava la fine del disfacimento
La fine di tutto
Iniziare ripartire e ricominciare.
Ricominciare in un posto nuovo e affondare nuovamente radici in un posto dove non si era mai stati prima.
Per parlare con persone diverse
Per poter essere felici
Per parlare con chi non pensa di aver ragione
Distraetevi e leggete
Era mattina ma era come se fosse notte
Io non esistevo e mi sono sentito
Non so se c'ero
Non so se ero io o qualcun altro
Ho sentito un lamento tormentato.
Era terribile.
La fine dell'esistenza si distrugge sulla tua parte di cuore più calda e la spegne come una candela affogata nel sangue e in un attimo si spegne si elimina e si scioglie su quel poco di coscienza buona e cara che ancora ti è rimasta.
Qui iniziano i sogni, con le speranze del domani.
lunedì 20 agosto 2018
Deviazioni
Tante volte vorrei non essere,
Oppure non esserci.
Non esistere.
La forza è all'apparenza.
Il male e l' incapacità di vivere,
racchiusi dentro di sé.
Il sentirsi inadatti a vivere.
E passare un momento,
dove il vivere non c'é.
È così facile capirlo.
È così difficile da cambiare.
È come un mare.
Si muove sempre.
Ma sempre lì rimane.
Ti fa stare male.
Ma sembra non esserci,
altra via che quella.
Comprendi così tanto i sentimenti,
Da non volerne più sentire.
Ti cercano,
li escludi.
Ti vogliono,
li cacci.
Li vuoi,
cambi idea.
Come cambiare il non voler essere,
ed essere tutto quello che volevi, subito.
E quando hai finito.
Sei inutile e anche inopportuno.
Altroché, sei l'inutilità in persona.
E il voler sbocciare fuori da quel destino
che ti crei da solo si fa' sempre più vivo.
Lo provi e ti osservi come fossi un bambino.
Un bambino che fa tutto perfettamente,
a parte che è pur sempre un bambino.
E i bambini non sono adulti
e non dovrebbero sostare così a lungo dentro di te.
Perché tu meriti di piu,
meriti di essere adulto
perché ormai lo sei,
e non si torna indietro.
E allora nei panni di un bambino,
la soluzione è escludere il problema.
Senza vivere.
mercoledì 20 giugno 2018
Viverla assecondando il problema, o viverla passando oltre.
A volte il nervoso c'è.
Troppe volte il nervoso c'è.
Troppe volte il nervoso ha vinto.
Troppe volte io ero il nervoso e nient'altro.
La vita c'è, la vita finisce.
Ma tu eri di più.
Una gioia di sole colorato, luminescente e vincente,su tutto, anche sulle peggiori cose.
Facevi vivere l'invivibile ai disgraziati sorridendo e nel frattempo rasserenavi l'animo dei vinti e dei deboli di polso.
Eri una donna ma con la forza di un uomo.
La tua risata, le tue parole i tuoi gesti.
Tutte cose uniche, tue e singolari al tuo essere speciale.
Eri la vita degli invisibili e la guida dei persi di mente.
Quella dolce aurea, lunatica, quasi pazza e supercolorata.
Altroché.
Non avevi bisogno di investire il tuo tempo a colorarti i capelli intorno a te, anche se li avevi neri eri il bianco, la purezza.
Avevi rivali, ma nn t conoscevano abbastanza da poter accettare l'idea che eri speciale per davvero.
Come convertire un sole rosso quasi musulmano , a una profonda luna blu induista.
Ecco che ci si stufa a concedere le proprie energie agli inutili e i mentalmente poveri di emozioni.
Ecco che quasi chi portava la luce si spegneva pensando tanto non mi meritate perché son quasi sprecata qua, volgendo al termine della sua missione aprendosi le porte di un posto fantastico e super colorato da dove lei era provenuta.
Era voluta volare via come un angelo bianco verso un posto dove solo pochi possono accedere, chiamato paradiso.





