giovedì 19 ottobre 2017

Una parentesi 7.13

Quando il tempo passa,
passa anche la voglia, di tutto, e anche di tutti.

Il lavoro cambia, si rigenera, si interpreta, si condivide.

Ormai ti avevo scelto quasi come una guida,

quello che forse mi è stato negato di avere in passato.

e finalmente ti avevo trovato.
La guida stessa mi mandò via,
anche se difficilmente ti dimenticherò.

Il lavoro è passione, e se la passione la condividi,
escono le meraviglie.

Fa niente, alla fine non ho bisogno di nessuno.

Sarebbe troppo facile e non mi piacerebbe,
 anche se devo dire che il tuo percorso non faceva una piega,
 e che per giunta rimasi quasi affascinato.

Fa niente, non voglio niente e nessuno,
vorrà dire che rimarrò affascinato da me,
solo e soltanto, unico, incorreggibile,

Eskil.

Come dipingere un'inverno di nero.

Ero li.
Avevo sei anni circa.
Vedevo solo il pavimento con gli occhi puntati verso il basso.
Si sentiva nell'aria come l'odore del mattino in montagna,
 la legna e l'erba intorno erano ricoperti da una brina cristallina e anche se non la vedevo, la immaginavo.
La luce era fioca e qualcuno si sentiva: l'avanzare del passo deciso, forse troppo deciso,
sicuramente indossava uno stivale.
All'improvviso tutto cessò di esistere e in un attimo ero in piedi sul letto, qualcuno o qualcosa mi stava fissando, occhi gialli luminosi e nasi da troll, quasi si confondevano da quanto erano vicini fra loro, nel mentre alzavo lo sguardo come per sforzarmi di guardare piu in fondo a quel muro della camera che si era trasformato in un anfiteatro si intravide una sagoma.
Era come se quei piccoli osservatori si fossero uniti tra loro, c'era solo buio, ma erano spariti.
Invece no.
Alzai gli occhi al soffitto e vederli ancora, piu grandi, piu gialli, più inquietanti.
Il male mi travolse, e assieme a quello anche la coscienza, probabilmente ero svenuto.

Come dipingere un'inverno di nero,
 che solo di nero sa esistere dentro di te,
 anche quando eri una luce.

Aprile,
 una nuova famiglia, una troupe colorata ed elegante allo stesso tempo,
 io appena rientrato nel club dei single,
 pulito,
ero a dir poco molto soddisfatto del risultato ottenuto.
3 traslochi, 3 posti diversi in 3 mesi,
le spese e i debiti quasi tutti saldati.

Mancavi solamente tu.

Del resto le amicizie le avevo eliminate, o meglio dire selezionate.

Da soli è perfetto,
ma non sono fatto per poter passare il tempo libero da solo, e dato che con gli amici il tempo libero si passava male avevo preso in considerazione l'idea di andare oltre.

Mi sentivo inutile al di fuori del lavoro, volevo un compagno.

Infatti mancavi solo tu,
e poco dopo averti conosciuto,
mi mancò tutto quanto insieme.

Lavoro,
 persone,
 sentimenti.

Eri solo tu,

eri apparso come un miraggio,
sembrava che le emozioni ti colassero dal viso come l'acqua sotto la doccia ti scivolava addosso per infrangersi per sempre sul fondo.
Ero io il tuo lui, tante volte lo ripetevi.
Io ti credevo,
eri la cosa piu bella e dolce che mi potesse capitare in quella notte che ormai si spegneva troppo in fretta con le prime luci dell'lba,
erano già le sei, ed ero ancora lontano dal lavoro.

Dovevo fare colazione,
imboccare l'autostrada ed arrivare a fuoco in negozio, come sempre del resto.
Ah che sciocco! Non mi ero reso conto.
Lui aveva già preparato la colazione,
era un Re per me in quel momento.
C'era un bel cappuccino e la brioches con tanto di mio nome sul fazzoletto,
non potevo non farla, era troppo carino come presentazione.

Non dovevo andare al lavoro mi continuava a dire.
Io lo guardai come per scherzo gli chiesi se era davvero sano di mente.
E lui rispose che non c sarei arrivato comunque quella mattina.
Mi voleva sequestrare.
Gli risposi uscendo che avevo gia passato abbastanza tempo nel suo bunker e che ero pronto a replicare.
Arrivai in negozio,
non trovavo i bottoni della camicia,
 entrai in bagno a controllare: non c'erano bottoni, era assurdo.
Pensavo di averla messa al contrario, toccai dietro la schiena: nessun bottone.
Ah già nel frattempo ero tornato anche biondo e allora li capii.
Cercai di nasconderlo, ma era inevitabile.
Sopratutto, abituati al mio carisma, ritrovarmi a dire le lettere delle parole piano per paura di non rimbalzarle e storpiarle  in un puzzle di frasi che avrei avuto difficoltà a comprendere io stesso.
Ci riuscivo, ma avevo un pò troppo la voce da uomo. (ahahaha).

Ecco perchè a volte è meglio saltare la colazione.
E se qualcuno che te la offre,
 dice che non saresti arrivato al lavoro quel giorno vi prego non andateci.

Lavoro saltato.

Eri solo tu a potermi far dipingere,
il mio amato inverno,
di nero,
e quando pensavo di poter averti per sistemare tutto, fu allora che persi tutto.

















lunedì 20 febbraio 2017

Chi ti ama non t lascia nemmeno se glielo chiedi.

E io ke dovevo svuotare il portafoglio per fare finta di non vederti e non immaginarmi in quella prigione che chiamavo casa.
Alla fine avevo pensato di farmi i cavoli miei da solo e di rendere nota questa cosa, anche se non ho avuto dei grandi risultati, cosi poi è sfociato nel voler inserire un terzo.
Sempre diverso, non poteva mai essere lo stesso.
Penso che tu sia stata l'unica persona con cui abbia dovuto ricorrere a un'eventuale piazzata con tanto di piatti rotti e pazzia perfettamente recitata..
Eh già, non c'è due senza tre.
Era a dir poco sconvolgente, va bene tutto, ma siamo fidanzati.
A mio avviso non trovo nulla di sconvolgente, se nonchè il fatto che uno dei due era il mio compagno.
Va bene finchè si è single, non mi fa impazzire come cosa, ma non c trovo nulla di male, tutto quello che uno poteva trovare disgustoso, con mille pregiudizi per il cervello lo dimentica quando apre le porte di quella casa che si chiama PIACERE.
Esatto ma il punto è: io vorrei convivere con una persona con la quale poter condividere qualcosa di piu del piacere stesso.
Certo, c'erano ben altre cose a legarci, molte, ma su quella piu importante alla fine non c'è stato piu modo di poterne parlare perchè erano i miei atteggiamenti a parlare da soli, ma questo non è successo perche è colpa tua, è stato cosi da parte mia e basta.
Capisco il dispiacere.
Non sei l'unico a soffrire, non eri il mio portalettere e credo anche di avere una certa sensibilità che mi ha portato a rimandare piu volte la questione, ma alla fine tutti i nodi vengono al pettine, e come ti dissi già un anno fa, piu avanti si va e peggio sarà dopo.
Ma che cazzo ne sà la gente?
Ah giusto. 
Lo sanno quelli come alessandro che facendosi ogni giorno della sua vita si permette di descrivermi come un tossico.
Certo come no!
Per me può esserci la cosa x un periodo o per comunque divertirsi saltuariamente anche in quel modo.
Quelli come lui nn possono capire la differenza perché si fanno perché devono farsi,  e possibilmente da soli, isolati.
Al rogo ! Eh già!
L'ho desirato cosi tante volte che bruciasse che mi ero dimenticato ke non è possibile, perché lo è già bruciato e nonostante questo rimane vivo...
Comunque mi dispiace molto aver abbandonato il mio storico collega di Torino, in quel negozio bellissimo, che per così dire pare piu un centro di salute mentale.
Avete capito bene, in quel negozio penso sia stato l'unico dove il mio tono di voce è stato parecchie volte troppo alto.
Pazienza lo inserirò nella lista dei possibili candidati al guinness world record del 2016.
Con il mio ex collega avevo un'intesa favolosa ma ne avevamo passate tante, forse troppe anche se nonostante le situazioni bizzarre e i mille impedimenti riuscivamo comunque a ritagliare degli attimi di felicità e divertimento durante il lungo orario di lavoro.
Torino è una città meravigliosa, si spende relativamente poco per l'affitto, ha delle piazze e dei monumenti che potrebbero lasciare a bocca aperta anche un romano o un fiorentino, penso che non abbia nulla da invidiare ad altre città, unico problema se non ci sei nato non puoi rimanerci.
Così dicono, sarà la città stessa a mandarti via, e cosi è successo.
Un 2016 che non poteva essere peggiore, anche se da questa esperienza che ho vissuto potrei tirar fuori dei lati positivi che dovevo ancora comprendere nella mia vita.
A volte sbagliando si impara, e forse se dovessi tornare indietro rifarei tutto uguale, piangendo, ridendo,sognando.

martedì 13 settembre 2016

Il pirata

Aveva negli occhi il colore del sesso e l'espressione di un guerriero.
Aveva in bocca le parole di un bambino confuso e impaurito dai troppo pensieri, suoi e degli altri.
Era li, approdato alla riva di una spiaggia sconosciuta, lì si doveva svolgere uno spettacolo di luci, colori ed emozioni.
Non c'era mai stato un raduno cosi numeroso, arrivavano persone di tutti i generi e colori, ma lui era diverso,  la sua follia era sbocciata tanto quanto sarebbe diminuita una volta andato via.
Si stava benissimo.
La musica si fondeva con il piacere come l'acqua del mare scorre spostando la sabbia.
Ero cosi contento nel poter accogliere la sua richiesta che vagava in mezzo alla sua mente senza poter uscire a tal punto  che decisi di tramutare in parola il suo desiderio.
Ma fui ingannato, lui era un pirata, prosciugó l'oceano con le fiamme e il suo galeone diventò un carro armato.
Tutte le belle sensazioni colorate bruciarono in mezzo alle fiamme gridando, e una volta distrutto tutto, si chiese se era davvero la cosa giusta che avrebbe dovuto fare.
Rimase solo una distesa arida e incolta, di color grigio - nero, ma dentro di me portavo ancora la melodia e il colore della notte.
Nonstante il fuoco mi avesse indebolito, e la cosa migliore che potevo fare era scappare, decisi di rischiare.
La situazione era pericolosa, il pirata in qualsiasi momento avrebbe potuto bruciarmi, ma nn lo fece.
Come un contadino sparsi quel poco di musica e colore che mi era rimasto in quella terra che ospitava ormai solo cenere, l'oceano ricomparse, e insieme anche i colori e cosi anche le emozioni che abitavano in quel posto.
Il pirata rimase sorpreso e felice dal mio gesto, si dimostrò abile nel navigare quelle acque cosi calde, così colorate, anche se lui affermò più volte di non essere esperto in acque del genere, cosi colorate, così imprevedibili.
Cresceva la notte, e la melodia, per un po' decisi di restare poi abbandonai lui e quella musica bellissima che si era impossesata di me.
Il pirata mi salutò, forse spazientito, forse pensieroso, o forse non voleva pensare, decise di rimanere su un isola.
Non era un'isola come le altre, quando decisi di far risplendere i colori e la musica sulla cenere, solo metà dell'isola fiorí  come prima, nell'altra parte rimasero solamente il fuoco e la cenere.
Il pirata decise al mio abbandono di bruciare l'altra metà dell'isola rimasta fiorita, conservandone solamente un piccolo pezzo che gli sarebbe servito nel caso avesse voluto dare vita ancora una volta a quei colori che aveva deciso di eliminare per far spazio ai suoi.
E così rimase lì nellisola di fuoco e cenere, circondato da quell'oceano multicolore che solo ogni tanto osservava pensieroso assieme a quel piccolo pezzo di gioia e colore che aveva voluto conservare.

giovedì 7 aprile 2016

Elastico

Passiamo tutta la vita a rinunciare per paura di provare, poi provi ma in quel momento ti sembra di arenarti, per di più  con l'impressione che tutto sia una presa in giro.
Tanto siamo tutti fighi alla fine.
Che brutti pensieri, sto perdendo tempo o è meglio investirlo?
Proviamo e allora la prossima volta dirò qualche fesseria fingendo di essere ubriaco.
Ma tanto non lo sapremo mai.
Da ubriaco fingi la stronzaggine che non ti appartiene?
Magari è una farsa.
Intanto viviamo perche tanto non mi fermeró solo davanti a te.
Pero dai non posso nemmeno essere catastrofico....
Ma lo devo essere altrimenti non sarei io.

lunedì 1 febbraio 2016

L'insoluto

Era una notte di febbraio che mi ritrovai ancora qui.
In questo posto a sembrar un po' magico e un po' inconcreto.
C'era una fitta nebbia e dalla finestra si faceva fatica a intravedere il palazzo di fronte.
Decisi allora di scendere per avventurarmi in un percorso come un cieco che provava a scorgere le ombre.
I lampioni illuminavano le strade con la loro luce gialla facendo risultare ai miei occhi di percorrere un sentiero torbido, come una zucchina quando é appena stata immersa nel brodo dalla massaia.
Tuttavia pareva quasi tetro quanto divertetente allo stesso tempo.
Come se piovesse cenere a silent hill.
Questa città accoglieva qualcosa di magico, sembrava ke quando scendesse la nebbia non doveva più essere una città.
Ah si mi ero dimenticato non ero solo, c'era anche il mio lui.
Attraversando un viale alberato piuttosto corto nelle vicinanze di casa, si arrivava ad un parco sull'argine del fiume.
Era del resto il posto ideale dove portare a passeggio i cani.
Fummo colpiti da due malcapitati, e il mio lui in particolare raccolse in maggior quantità la rabbia che tali bestie avevano coltivato e rimase a terra, colpito di sorpresa, come un cieco che cerca di accorgersi delle persone accorgendo le ombre e avventurarsi in un torbido percorso di pugni e botte che di certo non si meritava.
Tornammo a casa e qui decisi di stabilire le sorti del nostro rapporto per il fatto che pretendo di essere accompagnato da qualcuno che sia in grado di difendermi e non il contrario.
Certo lui non aveva e non ha nessuna colpa se é cosi ma io dovevo fare il punto della situazione, non sono mai stato troppo simpatico ma ammetto che ciò mi diede molto fastidio ma in mezzo al dispiacere di vedere il suo volto viola lasciai da parte i miei tormentati commenti a riguardo perché nel frattempo anche l'aria, il pavimento e il suo cuore si raffreddarono con le mie parole in un silenzio a dir poco imbarazzante che riesco a creare secondo me solo io al mondo.

—Lasciar la gente con l'espressione di una gatta che trova i suoi cuccioli morti.

Solo io sono cosi bravo da goderci in queste situazioni o é una mia reazione spontanea?
Tremò tutta la casa nella mia testa di pensieri e preoccupazioni.
Non stavo facendo la cosa giusta.
E sopratutto non era giusto per lui continuare la cosa, gli avevo detto che gli avrei provocato solo del male, dolori e emozioni non ricambiate.
Poco dopo anche il lavoro diventó un problema.
Benissimo in quel momento capii di avere non uno ma due problemi.
La pressione si alzó nel momento in cui capii di essere disoccupato, ancora un attimo e forse poteva uscirne il fumo dalle orecchie.
Ormai...il mio meccanismo furia-folle si era azionato.
Scappai di casa, ero furioso, mi chiesero spiegazioni ma io non avevo intenzione di darle, niente e nessuno poteva fermarmi.



domenica 31 gennaio 2016

Gennaio 2016

E se pensavo di dovervi fermare qui mi sbagliavo.
Milano energica, quasi surreale.
Torino, magica città che mi aveva classificato in cima alla lista dei lavoranti migliori.
Migliorare il migliore si può sempre, anche se il merito va ricompensato in denaro e questa volta non contrattualmente.
Chissà se la fredda Torino mi ha conservato un posto ancora.
Chissà se c passero del tempo non solo serate ignoranti ma anche giornate piene di lavoro.
É proprio li che arrivi tu, dopo essere stato sottovalutato, e dopo tante fatiche economiche, nonché mentali.
Piaceri del sabato e del venerdì notte.
Serate ignoranti e casa dolce casa.
Casa?
Chissà se c sarà ancora una casa.
Adesso tocca al tempo, alle emozioni, o ai doveri portarmi in un'altra città?
Una volta ero felice davvero.
Una volta avevo anche i miei spazi.
Essere troppo buono da farsi travolgere oppure essere condizionati per il puro piacere che le cose vengano decise da qualcun altro?
I miei amici sono là.
In una città con mille opportunità lavorative pero per questo motivo purtroppo é anche difficile emergere individualmente vista la grande richiesta anche in un lavoro come il mio si corre il rischio d essere dequalificati.
Non so più che fare e che pensare.
Lasciamola a domani la conclusione di questo pensiero.


lunedì 19 gennaio 2015

Due giorni. Uno bianco, uno nero.

Bellissimo, con una spiccata passione per la fantasia e il pensiero facilmente folle e colorato.
Era ciò di cui avevo bisogno.
Una droga inesistente, uscita da un laboratorio buddha, passato per la tekno, sfociato in doti  quasi da illuminista.
Anche io.
Anche io colorato, fantasioso, folle.
Eccoci.
Poi parli di te.
Vabbe anche io non sono perfetto lo so.
Tanto ti guardo e sorridi come se racchiudessi in un secondo l'amore che per te poteva durare per sempre.
Si ti guardavo e anche volentieri.
Parlarti?
Non mi capitava da tempo di parlare cosi bene e facilmente.
C conoscevamo già e non lo sapevamo?
Questo era a dir poco fantastico.
Forse è stato anche un bene che il rivedersi è stato a distanza d tanto tempo.
Almeno o purtroppo le mie illusioni sono durate un pò.
Ogni tanto fa anche bene, e fa anche male.
Però fa niente per lo meno ci sono state.

T rivedo... Sogno ..dovevo vederti.
Troppo indaffarato e stanco non potevo scegliere momento più inadatto.
Esausti. PLURALE.
Finita la giornata.
Mi sentii come se mi avessero rovesciato addosso una pentola d'acqua gelata mentre dormivo al caldo.
Io nel frattempo cercavo di andare a recuperare le lettere delle tue parole insensate che avevo gettato in un tombino senza fondo perché più che scuse senza senso non erano, e cercavo di dare un significato a tali parole ma non c'era.

Alla fine.
C si rincorre quasi un mese.
E dopo due giorni soli o poco più insieme, sono anche inciampato con mia grande sorpresa.
Anche perché d solito io sono un perfetto equilibrista in materia sentimentale, almeno cosi credo, anche quando c'è parvenza o elemento negativo in una persona guardo dall'altra parte e colgo i lati positivi e colorati.
Era così infatti cominciato il tutto.
Io ho visto te e x quanto possa sembrare strano t sei quasi del tutto aperto subito.
Avevi bisogno di una visita?
No....io spero solo che tu quando parlavi di te non raccontavi determinate cose giusto x farti compatire ma che siano state vere.
Dire cose per farsi conoscere per quello che non si è realmente.
Dai spero non anche questo.
O forse sei anche bugiardo?
A proposito.
Molti mi avevano detto di te bugiardo.
Ma io non dò peso ai giudizi altrui se non conosco una persona.
Del resto è stato bello, é stato colorato, é stato positivo, è stato frettoloso, è stato deludente.

mercoledì 27 febbraio 2013

Capogiri

Attento a quell'orecchino nn capovolgerlo maiiiiiii.
È il centro del mondo se lo giri c ritroviamo tutti in terra.
Poi c ritroviamo tutti ke vogliamo averlo e nessuno ke può darlo.
Nn lo fare maiiiiii.

Questa parentesi si chiuse un anno fa.
Adesso quell'orecchino l'avrei anche volentieri sciolto in un braciere vulcanico.
Forse era un avvertimento?
Il mondo capovolto ?
Io capovolto.
I ruoli.

Colori

Io tempo fa nell'ultimo post parlavo di colori e senza saperlo mi sono anticipato questo nuovo post!
Era gia tutto collegato...ramificatoooooooo dentro di me!
Io ero già in parto pieno di colori.
Erano loro quelle lettere verdi pastello ke si intrecciavano e formavano un vortice.
Io lo seguivo .....dovevooooo...per forza .....quelle lettere...tutte quelle parole ke ho sprecato con altri e ke invece con te nn ho avvuto bisogno di usare perchè c eravamo già capiti e tutti e 2 volevamo la stessa cosa.
In chat ciuffo azzurro/ verde.
C vediamo.
''Hei ma io vedo tutti i puffi blu e verdi e dovrai tu riconoscermi perche nn t distinguo, e per questo t devo delle scuse perchè conoscersi in queste condizioni.....''
Mi hai riconosciutoooooooo.
Il tuo amico ...baffo blu ....''ma alloraaaaaaa voi mi confondete le ideeeeee nn si puoòoooooo''' ahahahhaha
Il giro è questo e ormai c sono dentro e nn posso piu mollarlo come quando alla festa mi sono girato per parlare con un'amica e nn potevo staccarmi dal vortice nemmeno volendo.
Tu mi hai aperto il verde me lo hai messo davanti agli occhi e nn potevo piu uscirci.
Coccole e baci e poi?
''Volevo fare di piu ma io ho uno gnomo ke spinge da sotto e nn mi molla piuuuuuuuuu'' ahaahahsha
LO GNOMO VERDE.
il preavviso c'era già quando mi feci nero con le meches blu, ero un puffo.
Tutti puffi.
E pochi giorni dopo conosco te voglio farmi l'azzurro e il fornitore nn ce l'ha....però aveva il verde.
''Lo comproooooo! Il verde ha la priorità......sempreeeeee.....non scherzare...
E non potevo aspettare venerdi sera .....dovevo x forza.
Nn c stavo piu dentro .
Ma tu dov'eri a settembre?
Io ero ancora giu!
''Io ero ancora a varese e poi sono andato piu su ancora a Lugano, con la consapevolezza ke sarei dovuto andare a Milano....piu giù .... gia se ne parlava.''
E poi?
Fammi vedere il cellulare .
Si prendilo .
Si sei tu..con il tuo parco giochi in mezzo a tutti quei colori...tu nn credevi invece eri gia li su quello schermo .
E allora nn finisci mai di sorprendermi sono finito anche nel tuo monitor....
E allora pensiamo la stessa cosa?
Io ho fatto delle rinunce stasera.
Ho disdetto. Ahahahah
Chi erano?
Sai quelli ke dalla porta entrano e si infilano nel letto e dal letto poi escono dallla porta?
Ormai è speciale .
Cristina ''lo alleviamo , lo proviamo, lo teniamo in grembo e poi tu senza renderti conto è tutta la sera ke mi fai dondolare come un bambino in una culla e vogliamo parlare del dondolo del tuo parco giochi colorato?
E allora fammi dondolare e giocare in mezzo ai tuoi colori! Ahaahahahah!
Insomma t avevo detto detto ke i capelli sono a seconda dello stato d'animo e tu in una sera mi hai portato a farmk verde il giono dopo ......ma allora!
E comunque nn ho ancora finito! Ahahah fammi andare al parco giochi fammi dondolare in mezzo a quei colori in quel prato tutto verde e morbido come i tuoi baci!
Allora giochiamo? Mi fai fare questo gioco? Per sempre? Ahahaha a me piace, io lo voglio! Giochiamo!
In questo post: Emanuele

martedì 25 dicembre 2012

Un regalo per te

Eccomi qui, un nuovo posto, dovrò trasferirmi per lavoro, ad ogni costo.
Sono felice per la nuova opportunità, ma non molto per quanto riguarda la mia nuova casetta in canadà.
Del resto mi lascerei alle spalle persone, panorami, ed emozioni ke sarà difficile riavere spesso come una volta.
Forse è un bene, le persone nn sono mai quello ke sembrano e conoscere qualcuno di nuovo di certo nn sarà una tragedia.
Le persone sono mondi da esplorare, regalano emozioni.
Le emozioni delle persone sono uniche a sè.
Per questo anche se trovo stimolante conoscerne delle nuove c sarà sempre un parte di me ke ti penserà, e inconsciamente rimarremo distrutti, finchè un bel giorno se troveremo le forze ci dimenticheremo di tutto.
Non è facile dimenticare e pensare di cancellare dalla mente quei momenti.
Nuovi luoghi danno nuovi stimoli, ma è anche vero ke il posto in cui stavo adesso mi piaceva molto e nn ho fatto in tempo a godermelo ke già devo spostarmi da un'altra parte.
Nuovi luoghi hanno nuove persone, spero di conoscere qulcuno di altrettanto interessante.
So che esiste la possibilità, ma io volevo te, solo te.
Ovunque io debba capitare sembra curioso ma dev'esserci un'aereoporto.
Devo scappare? Fare tante vacanze? L'assistente di volo?
Sono un piccione viaggiatore.
Sono triste all'idea di non poterti avere nemmeno se fossi rimasto ma il mio mondo è un'altro, c'è un futuro ed esiste.
Devo solo dare meno importanza a certe situazioni/momenti/emozioni.
Non so dove andrò a finire, avrò rimorsi, nuove possibilità, per salvare gli altri a volte si ricorre ad annullare se stessi.
Certa gente non mi mancherà, forse sarà un bene allontanarmi per un pò, giusto per mettere ordine dentro di me, so chè potrà essere brutto ma è cosi, sono sincero.
La gente è sorda, ceca ed indifferente.
La gente mi vuole salvare, io nn voglio essere salvato.
La gente mi vuole accanto a sè, io ci sarò, non mi vuole, lo farò comunque.
Per ora mi va bene così, io nn sono irresponsabile voglio solo dell'aria da respirare.
Piangere serve. Per sfogarsi, è normale quando si è stressati.
Piangere non serve. E' solo un modo per autocompatirsi e annullare la possibilità di tirarsi fuori dalle negatività.
Un giorno capirai ke potevi sfruttare la cosa e risolvere intanto tutto.
Le parole escono ormai stanche dalla mia bocca. Dimmi cosa posso fare?
Non t resta che vivere e stringerti forte con quelle braccia ke così rigide non lo erano mai state mettendo in pausa quel treno di pensieri e profumi ke ti girano per la testa di continuo e sospirare.
Tanto posso sempre riaverti quando voglio dentro di me, t ho conosciuto, so di cosa sai, e cosa mi dicevi, i tuoi gesti e sguardi.

Buon natale.




In questo post: Diego 

mercoledì 12 dicembre 2012

Qualcosa di blu

Un anno fa scrissi che mi sarebbe piaciuto trovare un modo per non pensare a nulla e nn essere in me ....bene adesso da sei mesi a questa parte l'ho trovato....quel qualcosa di blu, un può giallo e verde insieme a quel pennello ke mischiava i colori nella mia mente.
La prima volta avevo una gran paura, avrei potuto rischiare di spegnermi per sempre senza ke nessuno sapesse il perché e il come.
Poi diventò abitudine di qualche weekend e da li cominciai a pensare, provare nuove sensazioni e follie psicologiche e musicali ke avevano portato l'elfo a diventare un ragazzo che per le abitudini e modi di solito è etichettato come feccia o marciume della società.
Del resto chiuso nella mia gabbia senza uscita ancora per poco nn potevo certo scappare ma trovare un modo per cominciare a farlo si.
E succederà.
Ormai è ridicolo, io nn voglio di certo fare del male a nessuno, essere aiutato nn è un crimine e per fare ciò mi tocca a scendere a compromessi o a dare dei sì come risposta a domande a cui risponderei subito di no.
La gente a volte per amare fa solo fel male ed è egoista.
La gente a volte è piu amara di due bicchieri di gyn alle otto del mattino.
Per fortuna io sono la coca cola per sturare e ripulire tutto.

martedì 6 marzo 2012

non importa

Non vedo l'ora ke accada ciò ke che ho già predetto 2 giorni fa guardandoti, una persona normale c arriverebbe da sola ma tu no a quanto pare.

giovedì 1 marzo 2012

il secondo post dell'anno

Sembra strano, d solito non scrivo quando sto male, ma forse appunto scrivo perchè ......sto bene?
Anche tu me l'hai detto, forse sto bene così ma il perchè e se sia vero o meno, non lo so...
E ancora più strano ed insolito ke i primi post dell'anno siano dedicati a questo orrore, anche se potrei facilmente rivoltare tutto dicendo ke i primi post dell'anno sono dedicati interamente a noi, nel positivo e nel negativo.
Questa volta sento ke è diverso.
Non riesco a comunicare altrove, il cellulare con la sua terribile cronologia mi fa rendere conto di non essere stato corretto e di non aver passato un bel periodo, ho una gran confusione, qualunque cosa succeda io ti avrò sempre con me, perchè tu sei sempre con me.
A voce sarebbe troppo sfacciato da parte mia e di persona probabilmente non riuscirei ad avere capacità di giudizio, su facebook sarebbe troppo pubblico, qui lo sarebbe comunque però a me sembra più intimo anche se ingenuamente visto ke sempre su facebook pubblicherò questo post come faccio di solito.
Mi hai detto ke non vorresti perdermi, oggi mi hai scritto ke mi hai perso, non so se sia un bene o un male, di sicuro dispiace a entrambe.
E la tua risposta?
''Ma allora perchè continuiamo a farci del male? rimediamo e riproviamo''
Quelle tue parole ke ho letto su cellulare ''riproviamo'' in realtà sono stato io ad aver introdotto il ''riproviamo'' per primo, ma comunque sia detto da me o da te il riproviamo sembra non avere neanche un senso, il riproviamo è già stato detto troppe volte, davvero.
Mi sembra quasi un terno al lotto mal riuscito, qualcosa ke c'è ma ke non vorrei affrontare, forse per paura o forse per la paura ke avrei a sapere ke tu in questa occasione hai capito chi sono (o per lo meno un'altrà parte di me).
Non saprei, non vorrei ''riprovarci'', preferirei rincontrarti piu avanti nel tempo e rincominciare come se fosse la prima volta, consevando dentro di me quella rosa ke stava x diventare sempre piu grande e di un colore fluo.
Sembra egoistico da parte mia quasi, o totalmente ma per ora sono di quest'idea...........
Non ho mezze misure, lo sai anche tu, quando mi prendi in giro a riguardo sotto sotto lo so ke hai ragione, non ho mezze misure e dentro di me sorrido, però non questa volta, non so perchè, non c'è luce ke possa abbagliarmi da un lato facendomi all'improvviso cambiare idea.
Mi sento diverso, sento ke non deve essere così, ma ripeto, non x egoismo anche se t potrà sembrare superficiale da parte mia non posso stare con qualcuno ke sà fino a ke punto posso sbagliare e sopratutto stare con qualcuno quando c'è stato un problema e ci si riprova a costruire qualcosa facendo finta ke non sia successo nulla.
Adesso dirai '' se c riproviamo mi dici ke è come se facessimo finta di niente, se si parla dei tuoi errori non t va bene lo stesso ''
Si esatto entrambe le cose non mi vanno bene e solo il tempo potrà farmi sbollire da questa cottura a fuoco troppo alto e rovente........
Non so più cosa pensare anzi sì" lo so '' io penso questo e se non t va bene proponi qualcosa ke ancora tu non mi abbia già detto .............(sempre ke possa esistere una tua proposta alternativa).
Ti ricordo ke mi hai negato il tuo amore in futuro piu di una volta se un giorno c reincontreremo e ke forse tu in questo periodo riusciresti a staccarti da me solo se arrivassi al punto di odiarmi.
Ecco queste parole fanno davvero molto male e i miei neuroni da quando me lo hai detto recepiscono involontariamente solo quel pensiero, per cui t chiedo di rimediare a tale cattiva affermazione.
Detto ciò vorrei reincontrarti, non vorrei essere dimenticato o ricordato in modo sbagliato del resto se sei stato con me per molto tempo come faresti ad odiarmi e dimenticarmi dopo 2 giorni.
E' triste, forse apparentemente egoistico ma non vedo altre vie a parte il tempo forse l'unico ke potrà calmare le acque, forse sarà anche colpa delle nuove pillole, se c fai caso è da quando ho iniziato ke è tutto cambiato, infatti è da circa esattamente un mese, forse sono state loro ad avermi aperto gli occhi e fatto in modo ke io mi ponessi delle domande su di noi oppure hanno solamente sviato i miei neuroni facendomi fare supposizioni azzardate ed errate, compiendo pazzie mischiate e mascherate dal mio amore?
Non saprei, ma in ogni caso le cambierò.

AmOrE

Amore no, amore no, non riesco a dire altro che questo.
La mia mente invasa dai nostri ricordi, i nostri baci e le nostre incomprensioni......
La nostra pizza del venerdì......la nostra pizza sul lago maggiore d'estate al formaggio e pere...
Tutte le nostre cose belle svanite e infrante con un mio no.
Lo so, sono fatto così, testardo e quando arrabbiato gelido come il ghiaccio siberiano.
Lo so, sono una persona difficile da capire, il silenzio non sempre è silenzio.
Il mio silenzio è un romanzo incompleto dei nostri ricordi piu belli e piu brutti ke si ripete ogni giorno nella mia mente.
Il mio silenzio sono mille parole, mille pensieri, mille immagini, mille luci, come quelle magiche di quel giorno sul lago maggiore mentre andavamo sulle isole.
Era troppo, troppo bello.
I nostri ricordi, le nostre immagini buttate al vento senza spiegare il vero o preciso motivo, senza spiegazione come fosse a caso, così per fare.
Si, potevo non rovinare tutto, si, potevo evitare.....Si, potevo essere meno irritato e prendermela di meno con te.
Tutti dicono tutto, ma alla fine il giudizio è nostro, solo nostro.
Tutti parlano e giudicano, nessuno e nemmeno noi dovremmo essere in grado di giudicarci, poichè nessuno ha l'occhio così profondo e oggettivo che potrei avere io o te.
Potevo evitare tutto questo caos infernale, sarà ke i miei nervi sono quasi a pezzi, tremo e non vedo.
Non vedo nulla di positivo, nulla ke possa esistere, al di là delle parole ke dici, sembra ke tutto sia inesistente e io ancora ti critico con un occhio pieno d'amore e un'altro cieco, quasi bisbetico e confuso.

martedì 16 agosto 2011

Il giorno dopo ferragosto

Finalmente è passato ferragosto, e oggi, si riparteeee....!

Ovviamente per andare dal mio amato, e per lasciare questa città che non sopporto più già dopo due giorni che ci metto piede, spero che il mio ritorno sia gradito visto che nelle ultime 24 ore mi era stato detto il contrario, (segreti?) non dico piu niente...!

lunedì 15 agosto 2011

Ferragosto

A ferragosto sembra che tutti debbano fare qualcosa, come se fosse un obbligo, in realtà io penso che sia una giornata come tutte le altre, anzi forse peggiore visto che di solito tutti i negozi chiudono....

Non pensavo davvero che in cosi poco tempo sarei riuscito a vedere anche qualche caro dolce amico! .... ;)

sabato 13 agosto 2011

Se ogni volta ti accontenteresti di ogni cosa che faccio non saresti tu davvero, e probabilmente mi sarei gia stufato di te.........